Il razzismo è un fenomeno mostruoso e ondivago. Trova le sue radici nella paura sopratutto per motivi economica (il colore della pelle e la religione centrano spesso assai poco e marginalmente) ed è un fenomeno di psicologia delle masse più che di psicologia individuale. Vorrei vedere un razzista che chiuso in una stanza con Marc Tyson, venuto in Italia per girare un film sul pugilato, gli urlasse contro :"Vattene via sporco negro extracomunitario ce vieni a rubare il lavoro agli italiani". Come altrettanto strano troverei ce una razzista rispondesse ad una telefonata di Naomi Campbell per un invito a cena dicendo :"Io non esco con voi negre extracomunitarie:puzzate!"- Ma quel che non considerano a dovere i razzisti è che il fenomeno è ondivago e può avere come oggetto chiunque. Possiamo sapere se da qualche parte del mondo un gruppo di persone sta iniziando a pensare che chiunque abbia un quoziente di intelligenza non superiore ai 150 appartenga ad una parte di umanità inferiore che a partire da un futuro non molto lontano non potrà contribuire alla e che quindi deve essere tenuta in una situazione di subalternità? Possiamo sapere se da qualche parte del mondo ad un gruppo di persone dai capelli biondi e gli occhi azzurri non voglia riportare in auge la superiorità della razza ariana e pensi che sotto sotto qualcuno di quelli che attualmente ci governa e blocca i porti agli immigrati africani abbia un colore di capelli e di occhi troppo scuri e che denotano ascendenze magari arabe? Essere contrari al razzismo è una questione di umanità ma anche di salvaguardia di noi stessi: le prossime vittime del razzismo potremmo essere noi. Stiamo in guardia!

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