La destra, la destra estrema che sta governando l'Italia durerà poco. Contrariamente a quanto si crede non è una forza postideologica, ma al contrario fortemente ideoligizzata. L'ideologia a cui si ispira non ha la complessità di quella liberale o marxista o cattolico personalista o fascista o socialdemocratica ma è estremamente semplificata e contenuta in un elemntare enunciato:"uno vale uno". Questa ideologia, una squallida mistificazione del concetto democratico dell'one man one vote (una testa un voto), ha portato all'esaltazione narcisistica di molti; "Se quello è uno scienziato anche io sono uno scienziato" e via alle compagne novax, alla tuttologia e altre facezie varie. Il tutto ovviamente condito con una genorosa dose di complottismo ed amplificato da quella droga elettronica che sono i social network. La droga più a buon mercato che esista anzi quasi gratuita e manipolata da spacciatori molto abili. La destra durerà poco, dicevo, e così la sua ideologia dell'unovaleuno e sarà spazzata via da quei sentimenti che ha aizzato quando era all'opposizione ed in campagnia elettorale: l'odio e il risentimento. Ora di fronte alla prova dei fatti quando, per ovvi motivi non si potranno realizzare le roboanti quanto irrealizzabili promesse elettorali. le persone che vi hanno creduto chiederanno il conto. Un conto che sarà presentato con odio e rancore. Non manca molto al momento in cui chi ad esempio al sud aspettava il reddito di cittadinanza e non lo vedrà arrivare vorrà avere un riscontro da chi glielo ha promesse. Ma le promesse elettorali si saranno sgonfitre come bolle di sapone.

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