Quando cambiare idea è troppo tardi

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Sul sito Medicafacts il prof. Roberto Burioni scrive:

Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani. Ha detto Albert Einstein che la «scienza, al confronto con la realtà, è primitiva e infantile. Eppure è la cosa più preziosa che abbiamo». Oggi sono molto contento, perché due persone rivali e distanti sono d’accordo sul fatto che non possiamo permetterci di buttarla via.

Il fatto che il comico genovese abbia firmato il patto di cui parla il professor Burioni è in positivo ma tardivo, penosamente e imperdonabilmente tardivo. Non si può cambiare idea con così grande ritardo dopo aver rimestato nella sporcizia del'antiscienticicità ed aver aizzato anime deboli ed intrise di rancore contro il sacro santo principio dell'obbligatorietà dei vaccini, mettondo a rischio la vita delle persone. Non si può tornare impunemente indietro dopo aver sparso odio e diffidenza contro i principi della Ragione e della Scienza ed aver fatto prevalere la visione del "questo lo dice Lei" e "dell'uno vale uno" ed aver contribuito in modo decisivo ad aver dato in mano il Paese a degli scriteriati senza alcuna preparazione ed ad una destra razzista e reazionaria. éroèprio non si puè tornare indietro.

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