Uno dei due vice premier del Governo Italiano, tra un selfie ed un abbuffata di salamelle, ha buttato giù una proposta a metà strada tra il regime nord coreano e l’autarchia fascista: far trasmettere alle emittenti radio un terzo di canzoni italiane. Proposta subito sposata entusiasticamente dal capo della SIAE. Non ha capito una cosa molto semplice: la musica non si ferma! Il suo collega di un altro movimento, non contento di aver sconfitto la povertà che di per sè sarebbe già un risultato di non poco conto, vorrebbe ripristinare (ignaro che ccìè gente che può far la spesa solo la domenica, la chiusura dei negozi in quel giorno festivp. Per favorire , a suo dire, la vita familiare distrutta dalle visite ai centri commerciali. So capisce facilmente che i due movimenti che sono attualmente al governo in Italia non sono hanno tradi loro un semplice contratto ma sono accomunati da una stessa visione reazionaria della realtà e vogliono creare una società distopica

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